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Il Kursaal. Storia del turismo balneare riminese

Nel 1843 nessuno si sarebbe mai  immaginato che la spiaggia di Rimini diventasse come la conosciamo oggi, ovvero  un’area attrezzata con più di 200 stabilimenti balneari e un’ampia offerta di servizi di qualità.

E invece l’inaugurazione del primo stabilimento balneare italiano, proprio in questa città, diede inizio alla lunga tradizione dell’ospitalità romagnola che si sviluppò e diffuse nel tempo  su tutta la costa.

Quello di questi anni era per lo più un turismo d’elite, pochi erano coloro che potevano permettersi di ritemprarsi dallo stress quotidiano e la vacanza così come la intendiamo oggi non esisteva, chi viaggiava, infatti, lo faceva per altri  motivi come affari, cure o studio.

Fu il pioniere del divertimento riminese Paolo Mantegazza che ebbe un’intuizione formidabile, ossia quella di dar vita ad un grande centro benessere dove salute e divertimento si fondevano insieme, grazie allo stabilimento idroterapico da una parte e alle sale da gioco e da ballo dall’altra.

Fu così che convinse il Comune ad acquistare quello che era il vecchio Stabilimento Balneare per dar vita al Kursaal (parola tedesca “casa di cura”), il centro della mondanità  riminese.

Creato su un progetto dell’ingegnere Urbani, il Kursaal venne inaugurato nel 1873 e il suo successo fu tale che iniziò ad ospitare anche ricchi turisti stranieri in cerca di cure e divertimento.

L’atmosfera da sogno che si respirava in questo piccolo angolo di costa riminese divenne ancor più magica quando nel 1911 venne inaugurato a fianco il Grand Hotel.

Fu così che la storia del turismo riminese ebbe inizio…

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2 pensieri su “Il Kursaal. Storia del turismo balneare riminese

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