Riminidamare

A Rimini per conoscere la storia dei Malatesta.

Dopo i Villanoviani e i Romani, la storia di Rimini è stata segnata da un’altra grande dinastia che qui si sviluppò nel corso del Medioevo e del Rinascimento, sto parlando dei Malatesta.

Su tutto il territorio costruirono ben 25 Castelli, alcuni adibiti a dimora, altri a fortezza con l’unico scopo di difendere il loro potere sulle vaste aree del Conca e del Marecchia.

L’ascesa al potere della famiglia iniziò con il capostipite Malatesta II da Verucchio, passato alla storia come “Mastin Vecchio”, figlio di Malatesta I Malatesta podestà di Pennabilli.

Come ricorda Dante questo sanguinario tiranno, come del resto fu uno dei suoi figli “Malatestino”, divenne potestà di Rimini nel 1239, e in quanto guelfo decretò l’espulsione dalla città di tutte le famiglie ghibelline rivali.

Altri due suoi figli maschi, Giovanni “lo Sciancato” conosciuto anche come “Gianciotto” e Paolo, detto “il Bello” furono i protagonisti insieme a Francesca da Rimini di una delle più grandi tragedie che segnarono la storia di questa famiglia, ancora raccontata nel luogo in cui si consumò, ovvero nel Castello di Gradara.

La politica espansionistica continuò anche con i discendenti e il potere dei Malatesta crebbe tanto che tra la fine del XIII e il XIV sec. si estese sia dalla parte romagnola, sia dalla parte della marca d’Ancona che venne conquistata interamente fino ad Ascoli.

Ma è con uno dei figli illegittimi di Pandolfo III, figlio di Galeotto I, che la città di Rimini conobbe il periodo del suo massimo splendore diventando un importante centro artistico e culturale, in quanto Sigismondo Pandolfo Malatesta, Signore di Rimini dal 1431, amava circondarsi di artisti e intellettuali a cui commissionava importanti opere per la sua città.

Valoroso guerriero e abile condottiero Sigismondo Pandolfo Malatesta è sicuramente una delle figure più misteriose del Rinascimento italiano. Da alcuni descritto come un personaggio spietato “più belva che uomo” , venne anche soprannominato il “Lupo di Rimini”.

Certo è che nel 1459, con la nomina a Papa di Pio II Piccolomini, da sempre ostile al Lupo di Rimini, per Sigismondo Pandolfo Malatesta le cose si misero male, infatti dopo essersi ribellato a questo papa e dopo l’alleanza di quest’ultimo con Federico da Montefeltro storico nemico dei Malatesta, la famiglia iniziò a perdere tutti i suoi domini all’infuori della città di Rimini. Dove morì il 7 ottobre 1468 e dove fu sepolto, all’interno del Tempio Malatestiano.

Così iniziò il declino dei Malatesta che dopo 300 anni di potere nel 1500 persero definitivamente anche Rimini, quando il nipote di Sigismondo, Pandolfo V venne espulso dalla città da Cesare Borgia.

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